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LA TERRA PROMESSA 1939 - OPZIONI - Scene dall'esilio sudtirolese

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LA TERRA

 

PROMESSA

 

1939 – OPZIONI

 Scene dall'esilio sudtirolese

due atti -  di Josef Feichtinger

versione in dialetto trentino di Elisabetta Squarcina

Regia: Roby De Tomas

Scenografia studiata e realizzata  da:  Bruno De Bortoli

Tecnici  audio e  luci :   Marco Ceol     &   Davide Idini

Costumi: Ida Dacome, 

LA TERRA PROMESSA 1939 – OPZIONI
Scene dall’esilio sudtirolese
 
Entro il dicembre 1939 tutti i sudtirolesi, in base allo sciagurato accordo Mussolini-Hitler, dovettero scegliere se restare e conservare la cittadinanza italiana, oppure lasciare la propria terra, ma conservare la propria lingua, usi e costumi e dirsi tedeschi. In più di 200.000 dissero di si all’espatrio e si misero, poco alla volta, sulla via per la Germania.
 
Tanto si è detto sulle argomentazioni, sulle forzature, sulle PROMESSE che hanno portato molti ad abbandonare la propria terra, la propria casa.
Poco si è detto come si sia trovato chi se ne andò in cerca di una nuova patria. Il nostro racconto inizia proprio da qui: dagli aspetti quotidiani e pratici di una piccola comunità di “optanti” sudtirolesi nell’Oberdonau. Siamo nel 1944, Maria, la nostra protagonista, torna con Anna, amica e compaesana, da un rifugio antiaereo e subito affiorano piccole rivalità, invidie e cattiverie che la loro situazione di estrema povertà provoca.
Penso che riproporre questo testo che avevamo allestito in occasione del cinquantesimo di fondazione della nostra Filodrammatica di Laives, nella ricorrenza del settantesimo sia il modo migliore per rendere omaggio alla nostra bella ed amatissima terra.
 
Roby De Tomas

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